Perdono vs lettera scarlatta, un vecchio film cattolico

Per un ragazzo morigerato che ha sempre frequentato circoli cattolici, Ruby Rubacuori può non essere esattamente il tipo di ragazza da presentare alla mamma. Così posso anche capire che quando in una cittadina di provincia del Sud arriva una limousine sfacciata come un matrimonio cinese, con a bordo una forestiera vistosa che in parrocchia non s’è mai vista, si possa creare un certo trambusto. Ma quando poi vedi i titoli delle agenzie che con sovrano sprezzo del ridicolo titolano “Ruby Rubacuori: fischi e insulti nella città di Aldo Moro”. Leggi Il linciaggio morale di Ruby, capro espiatorio dell’Italia neopuritana di Giuliano Ferrara - Guarda Qui Radio Londra - Ruby, una ragazza da linciare
16 MAR 11
Ultimo aggiornamento: 03:01 | 7 AGO 20
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Per un ragazzo morigerato che ha sempre frequentato circoli cattolici, Ruby Rubacuori può non essere esattamente il tipo di ragazza da presentare alla mamma. Così posso anche capire che quando in una cittadina di provincia del Sud arriva una limousine sfacciata come un matrimonio cinese, con a bordo una forestiera vistosa che in parrocchia non s’è mai vista, si possa creare un certo trambusto. Ma quando poi vedi i titoli delle agenzie che con sovrano sprezzo del ridicolo titolano “Ruby Rubacuori: fischi e insulti nella città di Aldo Moro”. E senti commenti, anche seri e informati dei fatti, che ti spiegano che per bacco, lì è terra dove il cattolicesimo di lusso e la cultura hanno messo radici, dunque è normale che un qualche centinaio di studenti abbia messo su un comitatino di salute pubblica per cacciare dalla sua terrasanta “Ruby Rubasoldi”, e una 17enne liceale dice “c’è indignazione” perché “noi con dignità passiamo le nostre giornate sui libri nella speranza di costruirci un futuro migliore”. Be’ allora preferiresti avere una figlia Rubacuori da presentare alla mamma, piuttosto che una simile aspirante tricoteuse, cresciuta a morale e rancore, magari scambiati per vera religione.
E quando gli sottopongono il caso del funerale di un’adultera, che infangherebbe pure il cimitero del paese, lui si mette a disegnare con la punta del bastone sulla sabbia della strada, come Gesù nel tempio, aspettando che se ne vada anche l’ultimo degli Zagrebelsky del paese. E quelli se ne vanno davvero, perché la loro è falsa morale, e poi gli vanno dietro al funerale della peccatrice. Ma quello non è il Vangelo, era solo un film, il più amato di Ford. Ora, sui gusti cinematografici di Aldo Moro non mi azzarderei. Ma al suo amico Paolo VI piacevano i vecchi western, e mi piace credere che questa vecchia storia evangelica del Sud fosse anche tra le sue preferite, e per gli stessi motivi per cui piaceva a Ford. Che a qualcuno possa venire in mente di confondere il vangelo dell’adultera con il puritano marchio d’infamia della lettera scarlatta, e peggio ancora pensare che nella canea di ragazzi cresciuti a Palasharp e moralismo possa albergare qualcosa di quello che è (o è stato) il cattolicesimo in Italia, e la sua misericordia sociale, questo fa davvero ribrezzo.
Ogni ora verrà pubblicato un intervento sul "linciaggio morale di Ruby, capro espiatorio dell'Italia neopuritana".